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            Si potrebbe affermare che l’arma fa il guerriero e che in Giappone la spada fece il samurai, plasmo lui e il suo modo di combattere e gli diede un posto di rilievo nel Giappone feudale.

Nella mitologia giapponese la spada ha avuto sempre un posto di rilievo. Infatti, la spada (Kusanagi-no-Tsurugi) insieme alla gemma (Yasakani no Magatama) e allo specchio (Yata no Kagami) rappresentano le insegne imperiali del Giappone (Sanshu no Jingi o i Tre sacri tesori).

L'investitura del nuovo imperatore del Giappone (Mikado) avviene dalla presa di possesso di questi tre tesori, che simboleggiano le virtù della saggezza, coraggio e benevolenza.

Kusanagi-no-Tsurugi
“La spada che falcia l’erba”. Nella religione shintoista è il nome della spada trovata all’interno della coda del drago Yamata-no-Oroche dal dio Susanowo. Ucciso il drago, si era affrettato a tagliarlo in pezzi con la propria spada, ma arrivato alla coda, non era riuscito a troncarla, e il filo della lama si era intaccato. Aperta la coda per tutta la sua lunghezza, Susanowo vi aveva trovato all’interno una grande spada che si chiamava Tsumugari, “La ben affilata”. La consegnò ad Amaterasu  (divinità dello shintoismo, il cui nome (Ama-terasu-o-mi-kami) significa “la grande dea che illumina il cielo”) che a sua volta la diede al nipote Ninigi-no-Mikoto allorché lo inviò nelle terre del Giappone dicendogli: “Tu, mio nipote, procedi in questa direzione e accetta il tuo compito. Vai! E possa la prosperità assistere la tua dinastia e possa essa, con il Cielo e la Terra, durare per sempre”.

La spada fu infine ereditata da Jinmu Tenno, nipote di Ninigi, il primo mitico imperatore. Suigin, decimo imperatore, la fece porre nel tempio di Ise (isola di Honshu) e la spada divenne uno dei tre gioielli imperiali ivi custoditi.

Il principe Yamato Take, figlio del quattordicesimo imperatore, accingendosi a compiere una spedizione contro gli Ainu, si fece consegnare la Tsumugari e la portò con sé in guerra. Un giorno i nemici attrassero il principe in una prateria e appiccarono il fuoco alle sterpaglie. Prontamente il principe falciò l’erba in fiamme (o fu la spada stessa a farlo per magia) creando un varco attraverso cui si mise in salvo. Fu da quel giorno che la spada venne chiamata Kusanagi-no-tsurugi (la Spada che falcia l’erba).

La spada si trova al tempio di Atsuta a Nagoya

 


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